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Di Lynn Conway
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Parte I:
Nozioni di base sul genere
E il transgenderismo
 
 
Traduzione in italiano di Camille

(Inglese)

 

 

 Foto di Lynn e del suo partner  (ora marito ) Charlie, nella tarda estate del 2000.

Abbiamo saputo dalla storia di Lynn  che nacque e fu allevata come un ragazzo, e più tardi durante la sua vita divenne una ragazza tramite trattamento con ormoni femminili e pesanti procedure chirurgiche. A causa di questo passato, Lynn  viene talvolta chiamata una donna  “transessuale”. Perché questo è accaduto a Lynn e cosa è il transessualismo, ad ogni modo?

Per capire il transessualismo, dobbiamo prima rispondere ad alcune domande di base sul sesso. Cosa è l’identità sessuale ( o di genere )? Da dove viene? Quali eventi si verificano in natura che interferiscono col corretto assegnamento del genere? Queste pagine ambiscono a rispondere a queste domande. Vengono poi forniti dei “link” per avere ulteriori informazioni su identità di genere, transgenderismo, transessualismo e intersessualità e per avere informazioni sui metodi e le tecnologie per la modificazione del sesso fisico. 

Le conoscenze in questo campo sono in rapida evoluzione. Ci sono difficoltà nel definire, separare e dare una “etichetta” ai vari fenomeni e nel fare una stima della loro frequenza. Ci sono anche differenti interpretazioni della conoscenza di base di questi fenomeni e differenti punti di vista sulla evoluzione dei protocolli sociali e medici per risolvere queste situazioni. 

Tuttavia, si sa molto di più adesso riguardo l’identità di genere che solo pochi anni fa e questa nuova consapevolezza è veramente degna di essere condivisa e diventare la base di ulteriori sviluppi. Anche il “tabù” riguardo questi argomenti è stato rotto, così che ora possiamo discutere apertamente di queste importanti questioni senza paura, vergogna o imbarazzo.

Come vedremo, molte più persone di quanto si sospettasse prima soffrono di problemi di identità di genere, e le vite di milioni di persone sono condizionate da questioni di identità di genere. La chiave per migliorare la qualità di quelle vite è una migliore conoscenza e una comprensione più diffusa di quella conoscenza.
 

(It) = Italiano

 

Parte I: Conoscenze di base sul genere e il transgenderismo

Parte Ia: (TG continuazione) (It)

Parte II: Transessualismo (MtF)

Parte III: La vita come donna dopo la transizione 
 
 
 
ADDITIONAL REFERENCE WEBPAGES:
 

 Documentazione per donne TS

 Successi di donne TS  (It)

 Chirurgia per la femminilizzazione del viso ( FFS )

 Link di informazione TG/TS/IS

 Successi di uomini transessuali   (It) (New) 

 Chirurgia di riassegnamento del sesso ( SRS )
 
 
 

 
 
Parte I - Contenuti:
 
 NOZIONI DI BASE SUL GENERE:
 Cosa ci rende maschio o femmina? Cosa determina la nostra identità di genere?
 Condizioni intersessuate – inclusi quei bimbi intersessuati il cui sesso alla nascita è ambiguo.
 La pratica di “correggere chirurgicamente” i genitali degli infanti intersessuati per renderli normali.

 Come questi tentativi di “correzione” rivelano che le vecchie teorie sulla formazione

 dell’identità di genere erano sbagliate.

 Altre lezioni dalle persone intersessuate riguardo l’identità di genere.
 La teoria che la identità di genere viene costruita socialmente è alla fine infranta.
 La teoria che un imprinting prenatale sul cervello e le strutture CNS determinano una identità di genere innata.
 
 TRANSGENDERISMO:
 Introduzioni
 Terapia psicologica e trattamento medico per le donne transgender e transessuali.
  Altre situazioni sovrapposte o spesso combinate con il transessualismo e il transgenderismo:
 Ad es. gay, drag queens, impersonatori di personaggi femminili, crossdressers ("travestiti"), travestis, feticistialtri
 Perché alcune persone reagiscono alle persone transgender con tanta ostilità?
 Sfumature di grigio: combinazioni e gradazioni di identità di genere e preferenza per i partners.

 Andare oltre le “etichette” e pensare invece in termini di sensazioni di genere,

 comportamenti condizionati dal genere e traiettorie di genere.

 Parte I continuazione – nella Parte Ia: (It)
 Confronto tra transizioni transgender ( TG ) e transizioni transessuali ( TS ).
 Riflessioni sui crimini legati a odio e discriminazione nei confronti di gay e persone transgender.

 Tristemente, la transfobia è anche spesso espressa da gay, lsbiche e femministe

 ( e come le cose ora stanno cambiando ).

 I bambini transgender che vengono allontanati o cacciati.
 I bambini transgender che vengono aiutati dalle loro famiglie.

 Tuttavia, persino quei bambini transgender che engono accettati dalla famiglia

 affrontano molti pericoli in questo momento.

 Gli sforzi per estendere la protezione completa dei diritti umani alle persone transgender.
 Panoramica delle differenze nelle situazioni delle persone TG e TS nei differenti paesi del mondo.
 Il ruolo importante che internet sta giocando nell’aiutare le persone transgender e transessuali.
 Le speranze per il futuro.
 
 
 
 

 
 
 
NOZIONI DI BASE SUL GENERE:
 
 

Il genere è la parte più fondamentale dell’identità di un essere umano. La primissima domanda che chiunque si fa riguardo a noi è : “ è un maschio o una femmina?”

Anche se è una cosa così importante, la maggior parte delle persone non riflette mai riguardo al genere. Esse non hanno idea di cosa dia origine al loro senso di appartenenza al genere maschile o femminile. Non avendo mai sofferto di disturbi dell’identità di genere, prendono il loro genere per garantito, come l’aria che respirano, senza rifletterci sopra. E’ indiscutibilmente un privilegio di nascita appartenere certamente ad un genere.

Il senso comune suggerisce che le persone sono o ragazzi che diventeranno uomini o ragazze che diventeranno donne. Ci sono solo due possibilità, e tu sei una cosa o l’altra. E’ ovvio fin dalla nascita dal tuo “sesso genitale” e questo è tutto! Tuttavia, come vedremo, la realtà non è così semplice.

 

Cosa rende una persona un maschio o una femmina? Cosa determina la nostra identità di genere?  

 

Durante la prima fase della gravidanza, un feto che ha cromosomi maschili ( XY ) di solito si sviluppa in un bimbo con genitali maschili. Si sviluppa in una bimba con genitali femminili se ha cromosomi femminili ( XX ). Questo succede ben più che nel 99% dei casi. I dottori e i genitori guardano i genitali del neonato alla nascita e semplicemente lo dichiarano maschio o femmina.

Quelli che vengono dichiarati maschi di solito crescono come maschi, con una identità di genere maschile, e quelle dichiarate femmine di solito diventano donne con una identità di genere femminile. Ancora, tutto sembra veramente semplice.

Anche se più del 5% di tutti gli uomini e le donne diventeranno gay e cercheranno partners del loro stesso sesso e/o genere, anche essi di solito hanno identità di genere normali, rispettivamente maschile gli uomini e femminile le donne.
 
 
Le condizioni intersessuate - inclusi quei neonati il cui genere alla nascita è ambiguo:

Anche se la maggior parte dei neonati appare normalmente maschio o femmina, varie anomalie genetiche e di sviluppo possono portare in alcuni casi a neonati che hanno genitali ambigui, così che persino i medici non riescono ad essere sicuri se si tratti di un maschio o una femmina. In altri casi, i genitali appaiono quelli corretti per un genere, ma non sono coerenti con i geni del neonato. In altri casi ancora, i geni del neonato sono qualcosa di più complesso che i semplici XX o XY e la identità di genere del bimbo e il suo sviluppo fisico legato al genere possono essere difficili da prevedere in anticipo. I bambini che hanno queste variazioni genitali e/o genetiche vengono chiamati “intersessuati”. Nasce un bambino così circa ogni 1000 nascite.

Per esempio, in circa 1 su 13000 casi un feto XY ( geneticamente maschio ) non risponde agli ormoni fetali maschili, e sviluppa genitali  che sembrano quelli di una femmina, salvo che per la mancanza di organi riproduttivi interni. Questi neonati XY affetti da “ sindrome completa di insensibilità androgina” ( cAIS ) vengono semplicemente dichiarati femmine e vengono cresciuti come femmine. Anche se non possono avere figli, spesso si sviluppano come snelle, attraenti donne con una identità di genere femminile. Si mormora che un certo numero di splendide modelle siano donne cAIS. 

In altri casi, una “sindrome di insensibilità androgenica parziale” ( PAIS ) determina un aspetto dei genitali esterni che può variare lungo l’intero spettro da maschile a femminile. (  Consultate il sito web Androgen Insensitivity Syndrome Support Group (AISSG) per maggiori informazioni sulla condizione AIS ). Incredibilmente, molte di queste bambine non vengono informate della vera natura della loro condizione, perché i medici e i genitori provano tanta vergogna e imbarazzo riguardo a questo “terribile segreto”, cioè che queste bambine hanno geni maschili. Invece, generalmente vengono loro dette cose come “non hai sviluppato organi interni femminili, così non potrai avere figli”, e spesso scoprono la verità riguardo alla loro condizione in modo accidentale più tardi durante la loro vita ( per esempio, leggete la storia di Sherry sul sito AISSG ).

La nostra società è quasi completamente inconsapevole dell’esistenza di ragazze CAIS, e ciò ha causato loro molti problemi. Per esempio, per più di trent’anni il Comitato Olimpico Internazionale ( CIO ) ha condotto esami sul corredo genetico di tutte le atlete per assicurarsi che fossero “veramente femmine” ( questo veniva fatto per impedire di gareggiare alle persone che avevano “cambiato sesso” ). In un certo numero di casi, questi esami individuavano ragazze CAIS, le identificavano come “maschi” e le squalificavano dalle competizioni. Queste erano false identificazioni veramente tragiche, dato che la presenza del cromosoma Y nelle ragazze AIS non le rende maschi né nei genitali né nell’identità di genere, né dà loro alcun vantaggio in termini di forza fisica. Queste situazioni venivano spesso rese pubbliche, causando una totale umiliazione alle donne coinvolte.

In una significativa e recente rivoluzione in questa terribile politica, il CIO ha fermato tutti questi controlli genetici, a cominciare dai giochi olimpici estivi del 2000. Poi, il 17 Maggio 2004, il CIO ha annunciato che le donne e gli uomini transessuali operati potranno gareggiare, sotto certe condizioni, a partire dai giochi estivi del 2004. Pertanto, la discriminazione contro la partecipazione di persone IS e TS alle Olimpiadi è finalmente terminata.

Per una panoramica sulle molte categorie e sull’incidenza delle condizioni intersessuate, consultate la pagina della Intersex Society of North America intitolata “Quanto sono comuni le condizioni intersessuate?”. For more information, see Wikipedia’s excellent page on intersexuality, which includes links to many websites about specific conditions.

L’esistenza di neonati intersessuati XY ( geneticamente maschi ) che hanno genitali femminili e crescono con identità di genere femminile ( ragazze CAIS ), è stata una delle situazioni di intersessualità più presto riconosciute, che ha portato anni fa gli scienziati a riconoscere che la identità di genere NON E’ determinata direttamente dai geni XY o XX. Invece, gli scienziati hanno teorizzato che la identità di genere sia neutrale alla nascita e sia determinata più tardi, nella prima infanzia, dai genitali e dalla educazione. Il principale sostenitore di questa tesi è stato John Money della John Hopkins University.

Secondo questa teoria, un bimbo che abbia una vagina e sia cresciuto come una ragazza svilupperà una identità di genere femminile, indipendentemente dai suoi geni. In modo simile, la teoria sostiene che un bimbo che abbia un pene e sia cresciuto come un maschio svilupperà una normale identità di genere maschile, indipendentemente dai suoi geni. Se la identità di genere del bimbo non era congruente con questa teoria, gli psicologi e gli psichiatri assumevano che qualcosa fosse “andato storto” nella educazione del bambino, o che il bimbo fosse mentalmente disturbato o deluso in qualche modo ( cioè “malato di mente”). La soluzione ad ogni problema di identità di genere veniva ricercata attraverso la psichiatria, basandosi sull’assunzione che questo “disturbo mentale” poteva essere corretto.

 
La pratica della “correzione chirurgica” dei genitali dei bimbi intersessuati per renderli “normali”:

Negli anni ’60, i progressi nella chirurgia plastica combinati con la teoria sulla identità sessuale “Genitali + educazione” portarono i medici a raccomandare interventi chirurgici “correttivi” su molti tipi di neonati intersessuati. L’idea era di rendere l’aspetto estetico dei genitali corretto per un maschio o una femmina, e poi crescere il bimbo in accordo con l’aspetto dei suoi genitali, credendo che il bimbo sarebbe cresciuto sviluppando congruentemente una normale identità sessuale.

John Money, della John Hopkins University, che gradualmente divenne la autorità dominante nella comunità medica riguardo agli “studi sull’identità di genere”, era il maggiore sostenitore di questa prassi. Sostenitore della psicologia comportamentale, secondo cui la mente di un neonato è un foglio bianco senza innate caratteristiche di personalità, John Money teorizzò  che l’identità di genere fosse solamente il prodotto di educazione e socializzazione.

Il motivo per eseguire operazioni chirurgiche “correttive” sui neonati era risolvere “l’emergenza sociale” causata da una nascita intersessuata. La stessa esistenza in natura di molti neonati intersessuati, con le loro molte variazioni nei genitali, in realtà spezza la stretta dicotomia maschio-femmina della nostra cultura. Così, l’esistenza dei bambini intersessuati mette in gioco molte profonde questioni religiose e legali. I genitori e i medici sono soggetti  a una pressione sociale incredibile per eliminare queste “deviazioni”. John Money fornì una base teorica che validava la chirurgia “correttiva “ sui neonati, per farli apparire “scientificamente sani”.

Dato che era più facile creare chirurgicamente “una femmina” anziché “un maschio”, accadeva di frequente che neonati XY che avevano un pene molto piccolo o assente venivano trasformati in femmine. Il fatto che del tessuto genitale sensibile fosse perso in questo processo non dissuadeva i chirurghi, perché per molti anni la nostra società non ha riconosciuto apertamente che la maggior parte delle donne ha forti pulsioni sessuali e la capacità di raggiungere un orgasmo. Se il neonato veniva trasformato in una femmina, i medici non si preoccupavano che potesse avere in seguito forti pulsioni sessuali e godere nel fare l’amore; si preoccupavano solamente che potesse funzionare sessualmente per il piacere del suo partner maschile 

La chirurgia corretiva sui neonati intersessuati è stata fatta per molti anni, con una frequenza di circa 1 ogni 2000 nascite. In molti casi la correzione crea delle femmine. Sorprendentemente, non è mai stato organizzato uno studio scientifico per seguire nel tempo questi casi!

Persino nei primi anni di questa pratica chirurgica, c’erano persone che raccomandavano prudenza, particolarmente un giovane ricercatore di nome Milton Diamond, adesso Professore alla Università delle Hawaii. Mentre era ancora uno specializzando, Diamond fece una critica audace alla teoria di Money in una pubblicazione del 1959 intitolata “ Una valutazione critica della genesi del comportamento sessuale umano”.  Le riflessioni di Diamond erano basate sulle sue osservazioni durante la sperimentazione con animali. Inoltre portò “prove biologiche, psicologiche, psichiatriche, antropologiche, endocrinologiche per convincere che la identità sessuale è cablata ( hardwired ) nel cervello virtualmente fin dal momneto del concepimento” ( consultate “Come la natura lo ha fatto “ – “As Nature Made Him - , pag. 44 ).

Tuttavia, la convinzione che gli esseri umani “fossero andati oltre le influenze della evoluzione biologica in fatto di sessualità” e che il genere e la sessualità di una persona fossero “costruiti socialmente” era già stata profondamente impressa nella comunità medica. Sotto l’influenza del “profeta dell’identità di genere” John Money, questa visione dominò il pensiero medico e psicologico per le rimanenti decadi del 20esimo secolo. Interventi chirurgici su neonati intersessuati furono fatti a migliaia durante quelle decadi, e ancora senza alcuno studio a posteriori. Solo verso la fine del secolo questioni orribili cominciarono ad essere sollevate, quando occasionali verifiche a posteriori rivelavano che le cose non erano andate come previsto da John Money.
 
 
Come questi “tentativi di correzione” rivelano che le vecchie teorie sulla formazione dell’identità di genere erano sbagliate:

In anni recenti, molte persone intersessuate si sono trovate via internet e hanno cominciato a confrontare le loro esperienze. Come risultato, è diventato chiaro alle persone intersessuate che molti degli “interventi correttivi” non hanno funzionato secondo le teorie dei medici. Invece, molte persone intersessuate sono state lasciate “genitalmente mutilate” da quegli interventi correttivi. Molte soffrivano anche di crisi di identità di genere, per il fatto di avere subito un riassegnamento del genere arbitrario, basato sulla cosa che “era più facile fare” per i chirurghi.

Sotto la pressione degli attivisti intersessuati, specialmente appartenenti al gruppo di recente formazione ISNA, sono alla fine cominciati studi a posteriori ( follow-up ) sui neonati che avevano subito una “correzione chirurgica”. Il primo di questi studi, su 25 neonati geneticamente XY a cui mancava il pene (cloacal exstrophy syndrome) e che erano stati chirurgicamente trasformati in femmine e allevati come ragazze, ha rivelato che tutti e 25 avevano sviluppato una identità di genere MASCHILE.

Tutti quei bimbi, anche se allevati come femmine, avevano esibito il comportamento rude e irruente dei maschi da piccoli. Come teenagers, tutti questi ragazzi avevano sostenuto, contro ogni evidenza dei loro genitali e della loro educazione femminili, di essere dei maschi e volevano diventare maschi. Molti di essi disperatamente cercavano una ragazza, proprio come ogni altro ragazzo di quella età.

Invece di reindirizzare la loro innata identità di genere e fare diventare questi ragazzi intersessuati femmine, gli interventi chirurgici di correzione li avevano in effetti trasformati nell’equivalente di un transessuale FTM! Molti di questi ragazzi hanno affrontato la terapia ormonale e il riassegnamento di genere sociale da femmina a maschio. Tragicamente, gli effetti degli interventi chirurgici di correzione subiti da neonati precludono la possibilità di ricostruire dei genitali maschili e in molti casi anche la possiblità di sperimentare il piacere sessuale e l’orgasmo.

 
Altri insegnamenti riguardo l’identità di genere dai casi di intersessualità:

Questi recenti studi mettono in discussione l’intera pratica attualmente in uso di correzione chirurgica sui neonati intersessuati.

Gli studi poi indicano qualcosa di ancora più terrificante: ribaltano la teoria che i genitali e l’educazione determinano l’identità di genere, facendo scattare un cambiamento nel pensiero della comunità medica riguardo alla vera natura della identità di genere. Le esperienze personali di persone intersessuate che hanno attraversato percorsi differenti ( alcune “corrette chirurgicamente” come neonati, alcune no ) stanno diventando note e stanno aiutando a sviluppare una migliore comprensione delle molte variazioni nella identità di genere che sono indipendenti dalla fisicità ( physicality ) di ognuno.

Per esempio, in una condizione intersessuata come il mosaico XY-Turner ( mixed gonadal dysgenesis ) un bimbo può mostrare alla nascita genitali maschili normali ed essere cresciuto come un maschio, ma poi non sviluppa caratteristiche maschili durante la pubertà e rimane invece esile e di aspetto femminile. Questi ragazzi possono trovarsi di fronte a grandi difficoltà se la loro condizione non è correttamente diagnosticata e/o se non sono al corrente delle opzioni per il suo trattamento. Se essi non hanno una ben definita identità di genere maschile, può essere una scelta difficile per loro se intraprendere un trattamento con testosterone per diventare uomini o invece affrontare un trattamento con estrogeni e l’intervento chirurgico di correzione dei genitali per diventare donne. In alcuni casi, i ragazzi XY-Turner hanno identità di genere femminile e se viene lasciata loro la possibilità di scegliere sceglieranno di diventare donne.

L’articolo “Cosa sanno i bambini?” ("What do children know?" ), di Jane Spalding, racconta la interessante storia di uno di questi ragazzi che, allevato come un maschio, aveva invece identità di genere femminile e che ha affrontato un riassegnamento ormonale e chirurgico per diventare donna tra i venti e i trent’anni. L’esistenza di questi casi ancora una volta confuta il proclama di John Money che l’aspetto dei genitali e l’educazione stabiliscono l’identità di genere.

Jane Spalding
 
Mal guidata dalle teorie di Money per molte decadi, la classe medica ha causato la mutilazione fisica irreversibile di migliaia e migliaia di bimbi intersessuati. Per un interessante approfondimento riguardo la traumatica esperienza di vita di una persona intersessuata “corretta” chirurgicamente alla nascita e cresciuta senza sapere cosa le era stato fatto, leggete la recente intervista a Cheryl Chase in “Between the Lines: coming to terms with children born intersexed”, di Victoria Tilney McDonough.
 
Cheryl  è la fondatrice e direttrice della Società delle Persone Intersessuate del Nord America ( ISNA ) e la leader storica del movimento per far terminare la vergogna, la segretezza e le correzioni chirurgiche non volute su quelle persone nate con una anatomia riproduttiva atipica. La ISNA sta lavorando per far finire l’idea che la condizione intersessuata sia vergognosa o anomala. Nei soli Stati Uniti, 5 bimbi ogni giorno vengono sottoposti a non necessari e dannosi interventi chirurgici correttivi. La ISNA preme sui medici affinchè usino una prassi di cura che sia mirata al benessere del paziente, anziché all’occultamento della sua condizione. Per un ulteriore approfondimento su questi temi, guardate il documentario di Discovery Channel “E’ un maschio o una femmina?”, prodotto con la partecipazione dell’ISNA.
 
 
Cheryl Chase, Direttore Fondatore dell’ISNA

“Quando nasce un bambino intersessuato,

la prassi è di solito eseguire un intervento correttivo,”

dice Cheryl Chase, che fu chirurgicamente “corretta” in femmina all’età di 18 mesi.

“ I medici vogliono ‘riparare’ ciò che non è giusto,

poi schiaffare un pannolino addosso al bambino e mandarlo incontro alla sua vita”.

 
 

La teoria che la identità di genere viene costruita socialmente è alla fine demolita:

L’allontanamento dal paradigma di John Money è avvenuto rapidamente, dopo che la comunità scientifica è venuta a conoscenza che Money ha nascosto per molti anni prove nitide che le sue teorie erano sbagliate. L’ultima goccia è stato il caso, fortemente pubblicizzato, di “John/Joan”, presentato nel libro “Come la natura lo ha fatto: il ragazzo che fu allevato come una ragazza”, di John Colapinto.

Alcuni decenni fa, John Money consigliò ai genitori di un neonato, che aveva perso la gran parte del suo pene in un “incidente” medico, di correggerlo chirurgicamente in una femmina – secondo la teoria che “ella” sarebbe cresciuta come una ragazza normale invece che come un “ragazzo anormale”. Questo è stato un caso veramente degno di nota per i ricercatori scientifici perché il bimbo era nato con un gemello identico, che poteva servire come base di confronto nello studio dello sviluppo dell’identità di genere. Come primo passo, il neonato fu castrato e la rimanenza del suo pene rimossa. Poi fu allevato come una femmina. Tuttavia, esibendo chiaramente una innata identità di genere di un maschietto, “ella” cominciò a dichiarare di essere “in realtà un maschio” e si ribellava ai tentativi di obbligarla a comportarsi come una “femmina”. Durantre la pubertà, ancora all’oscuro del suo intervento chirurgico correttivo, resistette ai tentativi dei genitori e del medico di femminilizzarla con gli estrogeni e ulteriori interventi chirurgici. Alla fine, ha affrontato la transizione per diventare un uomo, come avrebbe fatto un transessuale FtM. In questo caso, crescere un maschietto con genitali femminili come una femmina chiaramente NON ha alterato il senso innato del bambino di appartenere al suo vero genere.

Durante molte decadi, John Money ha fatto riferimento al caso di John/Joan come una vittoria, fabbricando prove che indicavano che questo caso era stato un “completo successo”. Money non permise mai a nessuno di avvicinarsi a Joan per evere informazioni sulla sua vita, impedendo ogni contatto in nome della privacy. Il caso gradualmente divenne così leggendario che divenne la pietra migliare del supporto all’intera teoria sull’identità di genere di Money. 

Ma alla fine venne fuori la devastante notizia che John Money conosceva perfettamente il fatto che la chirurgia correttiva su quel neonato non aveva funzionato affatto. E ancora peggio, egli aveva deliberatamente nascosto questa confutazione delle sue teorie per decadi, durante le quali altre migliaia di neonati erano state sottoposte a mutilazioni chirurgiche. Esattamente, fu il Prof. Milton Diamond, lo scienziato che coraggiosamente aveva contrastato Money da giovane laureato decadi prima, a rivelare l’imbroglio.

Il Prof. Diamond aveva sempre avuto sospetti sui risultati di Money. Durante gli anni aveva cercato tramite numerosi studi e pubblicazioni di persuadere gli altri studiosi a considerare almeno la possibilità che l’identità di genere fosse innata. Tuttavia, i suoi sforzi non avevano risultato, dato il dominio intellettuale di Money in questo ambito. 

Alla fine, nei primi anni ’90, Diamond riuscì a rintracciare la “bambina Joan”, ora presumibilmente una donna cresciuta, il cui caso era stato il fondamento dell’intera teoria di Money. Semplicemente desiderando verificare cosa le era o non era successo, Diamond scoprì l’incredibile fatto che “ella” non si era mai sentita una femmina per nulla ed ora era un uomo sposato!*

[*The story later came to a very tragic end.  Although "John" had been able to socially and surgically reverse his childhood reassignment and become a male, "he acknowledged a deep well of wrenching anger that would never go away. "You can never escape the past," he told the Seattle Post-Intelligencer in 2000. "I had parts of my body cut away and thrown in a wastepaper basket. I've had my mind ripped away.""  "John" committed suicide on May 4 2004.]

Diamond e un collega, Sigmundson, a questo punto lavorarono instancabilmente per documentare cosa era successo in questo caso, e scrissero una pubblicazione per rivelare i risultati. La pubblicazione era così scottante che molti giornali scientifici semplicemente la respinsero! L’influenza di Money e knee-jerk buy-in (?) sulla corrente di pensiero ormai affermata riguardo all’identità di genere era grande fino a questo punto. I vari giornali scientifici semplicemente non potevano credere all’evidenza che era davanti a loro!

La pubblicazione, “Riassegnamento del sesso alla nascita: osservazione a lungo termine e implicazioni cliniche”, di Milton Diamond e H.Keith Sigmundson, alla fine fu pubblicata nel 1997 negli “Archivi di medicina pediatrica e della adolescenza”. Ci fu un incendio di reazioni sui media e nella comunità scientifica alle sbalorditive notizie riportate. Venne pubblicamente rivelato che John Money aveva falsificato l’evidenza e nascosto la contro-evidenza proprio nel caso che costituiva la pietra migliare della sua intera teoria sull’identità di genere. Entro i due anni successivi lo scrittore John Colapinto pubblicò un dettagliato resoconto dell’intera storia, portandola al grande pubblico.
 

 
 
 

La storia di John/Joan ottenne iniziale attenzione pubblica tramite un articolo di John Colapinto sul magazine Rolling Stone dell’11 Dicembre 1997 intitolato “La vera storia di John/Joan”. Qui di seguito ecco un estratto dall’ultima pagina di quell’articolo:

”- - - La sua storia ha scosso alle fondamenta il castello di teorie costruito da John Money dagli anni ’50. E ha esposto il difetto principale della teoria che ha dominato la maggior parte del ventesimo secolo. Fu Sigmund Freud ad affermare per primo che un sano sviluppo psicologico come maschio o femmina dipende in gran parte dalla presenza o assenza del pene – il concetto principale della teoria di Money dello sviluppo sessuale e la ragione ultima per cui John Thiessen fu dapprima trasformato in una femmina. E’ un concetto che, oggi, è anche stato chiamato in causa dalla ricerca neurobiologica che, nel campo sessuale, è la scienza leader, per raggiungere la conclusione che, come dice il Dr. Reiner, “l’organo sessuale più importante non sono i genitali; è il cervello - - -“

 
 
 
John Money, Ph.D.

“Teorico” dell’identità di genere che sosteneva che l’identità di genere viene costruita socialmente.
Ha imposto le sue teorie grazie al predominio personale nel suo campo e falsificando e sopprimendo i risultati delle ricerche contrari alla sua visione.

 
Milton Diamond, Ph.D.

Professore di anatomia e biologia riproduttiva che ha distrutto la teoria di Money a lungo accettata che l’identità di genere sia costruita socialmente. Il suo lavoro invece suggerisce fortemente che l’identità di genere sia innata biologicamente.

Il Prof. Diamond ha da allora ottenuto riconoscimenti importanti per il suo lavoro. Direttore del “Pacific Center for Sex and Society” alla Università delle Hawaii, ha scritto molto sull’argomento dell’identità di genere e sugli interventi chirurgici correttivi su neonati intersessuati. Vi raccomando caldamente le sue pubblicazioni, per esempio : “Sex and Gender are Different: Sexual Identity and Gender Identity are Different ” e “An Emerging Ethical and Medical Dilemma: Should Physicians Perform Sex Assignment on Infants with Ambiguous Genitalia? ( “Sesso e genere sono differenti: l’identità sessuale e l’identità di genere sono differenti” e Costituiscono un dilemma emergente dal punto di vista etico e medico: dovrebbero i medici eseguire interventi correttivi su neonati con genitali ambigui?”).

La confutazione delle teorie di John Money sta finalmente portando ad uno spostamento delle convinzioni non solo nella comunità scientifica, ma anche in quella medica, anche se qui i progressi saranno più lenti, data la perdurante influenza della visione di Money tra i medici “più anziani”. Sta anche portando ad un assalto legale alla continuazione della pratica di correzione chirurgica sui neonati da parte dei chirurghi “tradizionalisti”. Consultate in particolare il recente articolo sulla Yale Law Review ( rivista di legge di Yale ) che sottolinea la emergente consapevolezza dei problemi medico-legali in questo campo.
 
 
 
La teoria che un imprinting del cervello prima della nascita e le strutture CNS determinano identità e sensazioni di genere innate:

Bene, se non sono i geni a determinare l’identità di genere ( la presenza di ragazze cAIS lo prova ) , e se non sono l’aspetto dei genitali e l’educazione a determinarla ( i ragazzi con “cloacal exstrophy” lo provano ), allora cosa diavolo determina l’identità di genere di una persona?

Sta crescendo l’evidenza scientifica che in qualche modo alcune strutture del cervello nell’ipotalamo ( la regione BSTc ) determinano in una persona le sensazioni sessuali profonde e una innata identità di genere. Queste strutture sono “fisicamente cablate” ( hard wired ) prima della nascita nei centri più remoti del cervello ( lower brain centers ) e nel sistema nervoso centrale ( CNS ) durante la prima parte della gravidanza, durante un processo di imprinting del sistema nervoso centrale ( CNS ) modulato dagli ormoni.

Sembra che, se quelle strutture del cervello e del CNS vengono mascolinizzate nella prima parte della gravidanza dagli ormoni nel feto, allora il bimbo avrà percezioni maschili e una identità di genere maschile, indipendentemente dai geni e dai genitali. Se quelle strutture non vengono mascolinizzate nella prima fase della gravidanza, il bimbo avrà percezioni femminili e una identità di genere femminile, ancora una volta indipendentemente dai geni e dai genitali. Come nel caso di neonati intersessuati con genitali ambigui, ci sono senza dubbio molte gradazioni di intersessualità delle strutture del cervello e del CNS, così che mentre alcuni neonati sono completamente transsessuali ( cross-gendered ), altri lo sono solo in parte.

Ricerche più recenti indicano che il cervello comincia a differenziarsi in maschi e femmine embrionali persino prima, forse addirittura prima che gli ormoni sessuali embrionali entrino in gioco, con un meccanismo non ancora compreso – l’identità di genere diventa quindi un complesso effetto della interazione tra la differenziazione del cervello che avviene prima e gli ormoni embrionali che agiscono in seguito. Per saperne di più su questa ricerca emergente vedete “Lo sviluppo del cervello, il più importante organo sessuale” ("Brain development: The most important sexual organ"), Nature magazine, January 29, 2004 (Nature 427, 390 - 392)

Questo è il motivo per cui è possibile per alcuni bambini avere identità di genere inconsistenti coi loro geni. Nei casi cAIS, per esempio, le strutture del cervello di quelle persone sono probabilmente insensibili agli effetti mascolinizzanti del testosterone del feto, così come lo sono i loro genitali. Perciò, esse sviluppano le strutture cerebrali e l’identità di genere di una femmina, anche se geneticamente sono XY. 

Questo è anche il motivo per cui è possibile per alcuni bambini avere identià di genere inconsistenti coi loro genitali e la loro educazione. Nei casi di bambini con “cloacal exstrophy” ( micropeni ) presi in considerazione in precedenza, le loro strutture cerebrali e del CNS probabilmente erano state mascolinizzate sotto l’influenza del testosterone del feto, portandoli più tardi a sviluppare identità di genere maschili, anche se erano stati chirugicamente “corretti” in femmine e allevati come femmine. 

Le osservazioni di quei casi di “cloacal exstrophy” stanno già avendo un profondo impatto sulla comunità dei ricercatori medici. Queste stanno alla scienza che studia il genere come le osservazioni di Galileo delle lune di Giove.

Queste sono osservazioni drammatiche, senza precedenti, innegabili che spostano il paradigma di pensiero precedentemente accettato, in un’area della scienza che che è stata soggetta a così tanta cattiva informazione e tabù. Nel caso di Galileo, lo spostamento fu da un universo terra-centrico a uno sole-centrico. In questo caso, lo spostamento è da una teoria sulla identità di genere basata su “genitali + educazione” a una teoria basata sullo “sviluppo neurobiologico del sistema nervoso centrale ( CNS )”.

Le implicazioni di questo cambiamento portano lontano, specialmente per quelli che soffrono di identità cross-gender. Invece di considerare questi problemi di identità come “psicologici”, si capisce ora che essi possono essere considerati di natura “neurologica”.

Ascoltate attentamente le conclusioni di William Reiner, M.D., clinico pediatrico e ricercatore al John Hopkins Hospital, basate sul suo lavoro con i bambini intersessuati ( Reiner ora è impegnato nello studio a posteriori della Cloacal Exstrophy, che sta confermando le sue conclusioni ):
 
 

“Alla fine, sono solo i bambini stessi che possono e devono identificare chi e cosa sono. Noi clinici e ricercatori dobbiamo ascoltare e imparare. Le decisioni cliniche devono in definitiva essere basate non su considerazioni anatomiche, o sulla “correttezza” della funzione sessuale, perché questa non è né una questione morale né di conseguenze sociali, ma devono essere basate sul percorso più appropriato in relazione al più probabile pattern di sviluppo psicosessuale del bambino. In altre parole, l’organo che appare essere critico nello sviluppo psicosessuale e nell’adattamento è il cervello, non sono i genitali esterni”.

William Reiner, M.D., To Be Male or Female--That is the Question, 151 Arch Pediatr. Adolesc. Med. 225 (1997)].

   

E’ sorprendente che gli psichiatri abbiano completamente ignorato tutto questo nel passato, e così a lungo assunto che l’identità sessuale fosse neutrale alla nascita, e più tardi generata dalle interazioni sociali. Le stesse persone con problemi di identità di genere hanno a lungo riferito che non si tratta di problemi di PENSIERI, ma di percezioni cross-gender e di SENSAZIONI CORPOREE – da bambino piccolo le sensazioni di come il corpo vuole muoversi, come rispondi ad essere toccato, quanto aggressivo o viceversa tenero sei, come interagisci con gli altri bambini. Poi, dopo la pubertà, la sensazione quando vieni eccitato sessualmente, se questa profonda “urgenza” sia maschile ( bisogno di penetrare ) o femminile ( bisogno di essere toccata e penetrata ).

Uno non “costruisce col pensiero” queste sensazioni sessuali e di genere maschile/femminile , prodotte dal CNS, semplicemente le prova! I meccanismi base di percezione coinvolti sono innati ( hard-wired ) e non possono essere cambiati con cure psichiatriche più di quanto si possa cambiare permanentemente la percezione del caldo con quella del freddo e viceversa.

Qualunque processo prenatale ( in-utero ) le determini, le sensazioni sessuali e l’identità di genere di una persona fanno parte del nucleo del suo essere.L’identità di genere è fissata, immutabile e irreversibile da ogni espediente medico o psicologico conosciuto. Ora sappiamo anche che c’è solo un metodo per determinare la tua identità di genere. Bisogna chiedere a TE! Il tuo genere è una percezione : TU sei la sola persona che sa di sicuro quale è e nessun altro può dirlo al posto tuo.
 
 
 
TRANSGENDERISMO:

Ora che abbiamo qualche nozione di base su genere e identità di genere e abbiamo approfondito un po' le difficoltà incontrate dalle persone intersessuate, siamo preparati per apprendere e capire riguardo al transgenderismo e transessualismo. 

In questa pagina web ci focalizziamo sulla condizione "da maschio a femmina" ( MtF), dato che questa è la diretta esperienza di Lynn. Tuttavia, c'è un insieme di condizioni "da femmina a maschio( FtM )" completamente simmetrico  e quasi altrettanto comune. Per maggiori informazioni sul transgenderismo e transessualismo FtM consultate i siti di "FtM International" e "The American Boyz".   L'articolo " Ragazze che saranno ragazzi", di T.Eve Greenaway discute l'improvviso emergere allo scoperto del transgenderismo FtM in molti colleges e università degli Stati Uniti.  Per un approfondito background sul transgenderismo e transessualismo FtM, consultate il recente libro " Transmen & FtMs", di Jason Cronwell e anche il libro di Jamison Green "Becoming a Visible Man". Consultate anche la nuova pagina web di Lynn che propone foto e weblinks di Uomini transessuali di successo.
 
Introduzione:

Si parla poco e in genere si nasconde il fatto che alcuni ragazzi apparentemente normali  non sono affatto ragazzi, ma avrebbero dovuto essere ragazze. Anche se hanno geni normali XY, genitali maschili normali, e vengono cresciuti come ragazzi, nondimeno essi hanno sensazioni di genere, sensazioni fisiche e identità di genere femminili. In modo simile, ci sono ragazze che non sono affatto ragazze, ma avrebbero dovuto essere ragazzi. Non capita molto spesso, ma succede. Ed è sempre stato così.

Forse una volta su 200 o 400 nascite,qualcosa probabilmente va storto negli stadi iniziali della gravidanza così che gli ormoni sessuali non hanno l'effetto usuale sull'integrazione del cervello del feto.In questi casi, nascono bambini che hanno un sesso neurologico e una identità di genere innata che sono in contrasto con quelli suggeriti sia dai loro geni che dai loro genitali.  Dato che questi neonati appaiono normali, verranno cresciuti nel modo sbagliato rispetto al loro sesso neurologico. Crescere nel ruolo di genere sbagliato causa loro una profonda disforia di genere e una profonda angoscia durante la crescita. Questi sono i "transessuali (TS)", i più intensamente affetti dal "transgenderismo (TG)" . 

In molti più casi, forse uno su 50, sembra che il “grado di transgenderismo” sia meno pronunciato, ma ancora presente – e questo succede sia nei maschi che nelle femmine. Possiamo stimare queste cifre dal numero di persone con problemi di genere che si sono sempre mescolate con la comunità gay. Anche se si tratta di una piccola frazione di quella comunità, esse sono forse l’1% o il 2% della popolazione totale. Questo gruppo di bambini presenta un’ampia scala di gradazioni nel sentirsi cross-gender ( proprio come il gruppo dei bimbi intersessauti presenta una grande varietà di anomalie genitali ). Molti di questi bambini avranno grandi problemi di adattamento se forzati in un ruolo di genere troppo definito.  

Le donne si accorgono di queste situazioni, specialmente quando si tratta di bambini molto effeminati che veramente avrebbero dovuto essere femmine. Spesso diranno tra sé e sé “ avrebbe dovuto essere una bambina”. Queste reazioni dovute al buon senso sono raramente discusse al di fuori di una compagnia strettamente femminile. Specialmente i padri faranno ogni sforzo per “raddrizzare” questi questi bimbi. I bambini effeminati sono erroneamente giudicati come “pre-omosessuali”. Ogni sforzo viene fatto per “salvare il bambino da quel destino”. D’altro canto, a una bambina che si sente un maschio è spesso concesso di diventare un “maschiaccio” e non essere criticata per questo – di fatto ella può persino essere approvata per il suo comportamento aperto e aggressivo in una società dominata dai maschi. Tuttavia, anche lei può provare angoscia riguardo al ruolo di genere che le viene assegnato, come succede ai ragazzi transgender MtF.

Non c’è alcuna prassi socialmente accettata per tali ragazzi per dire a qualcuno “ mi sento una femmina” e ottenere assistenza attiva per il loro problema di identità di genere. Invece, i giovani transgender spesso fanno propria l’idea dei genitori e dei compagni di scuola che il loro destino è quello di diventare “uomini gay”. Alcuni in seguito provano a “diventare gay” e a farsi accettare nella comunità gay maschile, ma di fatto questa strada molto raramente funziona. Gli uomini gay cercano uomini come partners, non persone la cui identità di genere è femminile. L’ultima cosa al mondo che un giovane MtF potrebbe mai diventare è un uomo gay che è compiaciuto della sua mascolinità e delle sue parti maschili persino di più di un maschio normale 

Molti altri giovani transgender trovano segretamente il modo di travestirsi in abiti femminili come modo per esplorare e manifestare il loro sentire femminile, spesso cominciando a fare questo ben prima della pubertà. La negazione di opportunità di esprimere apertamente i loro desideri riguardo al proprio genere e la necessità di mantenere completa segretezza riguardo al loro travestirsi sono spesso fonte di tremeda angoscia, ansia e depressione per questi giovani.

Pochi teenagers transgender e transessuali MtF cecheranno di apparire apertamente come ragazze e può essere che attraggano ragazzi normali come partners ( cioè, ragazzi che le amano come ragazze ). Altri teenagers MtF cercheranno la compagnia delle ragazze, e ne saranno attratti e le ameranno come se essi stessi fossero lesbiche. In questi casi, se le loro partner li accettano, essi possono essere amanti e partner attenti e meravigliosi. Tuttavia, molti giovani transgender proveranno così tanta vergogna e umiliazione a causa delle loro tendenze femminili che nasconderanno le loro “ terribili segrete tendenze” a tutti, talvolta persino a se stessi, per molto, molto tempo.

Per quelli fortemente transgender o transessuali, vivere senza una precisa collocazione di genere genera una separazione da incubo dalla “danza della vita”. Che si tratti di avere appuntamenti, trovare amore, corteggiare, sposarsi, crescere bambini, e in generale fare tutte quelle piccole cose quotidiane che continuamente mettono in evidenza l’appartenenza di genere di ognuno, i transgender rimangono spesso ai lati, a guardare come spettatori. O, peggio, pur sentendosi sgradevoli e ridicoli nel loro ruolo sociale di maschi, sono costretti a “recitare”, contro ogni loro sentire, un ruolo estraneo alla loro intima natura femminile.

Il nome che raggruppa tutte queste forme di intense sensazioni “cross-gender” è disforia di genere, o disordine dell’identità di genere. (Questa condizione viene spesso chiamata “disordine dell’identità di genere” (GID). Tuttavia, noi ci asteniamo dall’usare il termine “disordine”, perchè consideriamo questa condizione come una variazione naturale dell’identità di genere. Invece, preferiamo usare la perifrasi “disforia di genere” per riferirsci all’angoscia dell’essere obbligati a vivere secondo il genere sbagliato).  Per una descrizione più formale del GID e per avere informazioni sulla ricerca in questo campo, potete seguire il seguente collegamento al sito della “Gender Identity Research and Education Society (GIRES)

 

GIRES Main Page

Disforia di genere [2002]

Definizione e sinossi della eziologia del disordine dell’identità di genere negli adulti e del transessualismo

 

 “In conclusione, il transessualismo è strettamente associato con lo sviluppo neurologico del cervello … Si è trovato che questa condizione non è modificata ( superata ) nè da una socializzazione in senso opposto, nè da trattamenti psicologici o psichiatrici … Questi individui possono trarre giovamento da un approccio che comprende un programma di trattamento ormonale e di chirurgia correttiva per riallineare il loro fenotipo con la loro identità di genere, insieme con un intervento psico-sociale ben integrato per assisterli nell’adattamento al ruolo sociale appropriato per loro …I trattamenti possono variare e dovrebbero essere personalizzati in base alle esigenze e circostanze particolari di ogni individuo.” 

 

-Estratti dal compendio GIRES della ricerca corrente sulle cause del GID; questo documento porta la firma delle massime autorità della ricerca in questo campo.

 

 
Terapia e trattamento medico delle donne transgender e transessuali: 

Adesso esistono servizi di consulenza sessuologica e gruppi di supporto in molte grandi città per aiutare le persone transgender nella diagnosi della loro condizione e ad informarsi delle possibilità di trattamento medico e di transizione sociale. Il web ora offre un gran numero di siti di supporto per persone transgender e transessuali, che forniscono una gran quantità di informazioni pratiche riguardo i servizi di consulenza e la transizione. Molti di questi siti mantengono liste aggiornate di fornitori di servizi per persone TG/TS ( consulenti, endocrinologi, chirurghi, istituti per la termocoagulazione dei peli ). Alcuni di questi siti ( come il TG Forum) mantengono liste di club, gruppi di supporto e informano riguardo eventi importanti a livello nazionale in cui le persone TG possono incontrarsi per un aiuto reciproco.

In molti casi, vincoli di ruolo sessuale rilassati e flessibilità nel vestire, nel comportamento e nel modo di presentarsi possono alleviare il disagio delle persone transgender e migliorare di molto le loro possibilità di una onesta espressione di sé e di provare un senso di benessere e felicità. In molti casi in cui l’individuo trova un certo grado di pace interiore e di accettazione di sé in questa maniera, può andare avanti e trovare un partner e godere di una vita piena senza ulteriori sforzi per modificare il suo genere. 

Tuttavia, persone con forti pulsioni transgender possono considerare un cambiamento fisico, assumendo ormoni sessuali, e un cambiamento sociale vestendo permanentemente in abiti femminili, affrontando così una “transizione di genere”, di solito con il consiglio e la guida di un buon consulente. Molte persone ora affrontano una transizione di genere ogni anno, e poi vivono la loro vita secondo il genere sociale in cui si sentono più a loro agio, pur rimanendo in qualche modo nel mezzo dello spettro di variazioni fisiche possibili ( cioè, senza affrontare un riassegnamento chirurgico di sesso per modificare i propri genitali ).

Le traiettorie di genere delle donne TG variano considerevolmente da persona a persona, dipendentemente da molti fattori, inclusi l’intensità della loro condizione e il momento e metodo iniziali di esprimersi apertamente riguardo alla loro condizione.  

Per esempio, nelle decadi passate era molto comune per giovani ragazze intensamente TG migrare verso la “scena dei travestiti” gay ( vedi sotto ) , dove avevano la possibilità di vestire apertamente in abiti femminili e di esibirsi in pubblico, e di provare l’esperienza di essere attraenti per gli uomini e di guadagnarsi i loro favori ( anche se di uomini gay, che le consideravano maschi ). Non era un segreto che c’era sempre stata una minoranza di “drag queen” gay che non erano affatto ragazzi gay, ma che erano in realtà ragazze transgender ( o addirittura transessuali ).  

Con la recente proliferazione di club e gruppi di travestiti maschi eterosessuali ( vedi sotto ), e con le molte possibilità per travestirsi in modo “sicuro” in tali ambienti, oggi è diventato persino più comune per le giovani TG il pensare inizialmente di essere maschi inclini al travestimento ed essere attratte dalla scena dei travestiti. Solo col tempo esse si rendono conto di non essere solamente interessate a travestirsi per la propria autoeccitazione sessuale. Sentendo di non essere in realtà come la maggioranza dei traverstiti maschi( che usualmente hanno mogli e fidanzate a casa ), cominciano a confrontarsi con il loro problema di disforia di genere. Una volta che questa consapevolezza del proprio essere differenti si fa strada, la persona TG di solito si allontana dalla scena dei travestiti per interagire con sessuologi e gruppi di supporto TG.

Anche le conferenze sui problemi di genere a livello nazionale adesso permettono a persone che stanno cominciando ad esplorare i loro problemi di genere di partecipare in modo anonimo a grandi eventi ed avere informazioni sull’intera gamma di possibilità per la transizione. Conferenze come “Southern Comfort” e “Colorado Gold Rush”, anche se sono principalmente grossi momenti di aggregazione per travestiti eterosessuali, includono anche eccellenti seminari e workshop per aiutare le persone ad iniziare la transizione. Chiunque abbia dubbi sulla propria identità di genere può partecipare a una di queste conferenze ( come maschio o femmina ) incontrare e parlare con persone ad ogni stadio di transizione e ottenere rapidamente un sacco di informazioni sul “come fare” ( how-to ), sui problemi e sulle possibilità della transizione. 

Il Web ha avuto un profondo effetto sul mondo TG stimolando una propagazione molto rapida delle conoscenze riguardo la transizione e aiutando le persone a mettere in rete e condividere informazioni. Con l’emergere del Web e la vasta disponibilità di informazione in formato elettronico sul transgenderismo e il transessualismo, molte persone TG adesso evitano il passaggio attraverso i club di travestiti gay ed eterosessuali per fare le loro prime esperienze riguardo i loro problemi di genere. Invece, esse vanno direttamente alle grandi conferenze su questo tema, dai sessuologi e dai gruppi di supporto TG per avere assistenza, e quietamente ed anonimamente esplorano le opzioni per una correzione del genere e una possibile transizione transgender. Anche ragazze intensamente transessuali ( TS ) talvolta intraprendono la transizione TG e vivono come donne TG per lunghi periodi prima di sottoporsi ad un intervento di riassegnamento del sesso ( vedi Parte II : transessualismo ). 

La transizione transgender non richiede il “permesso” di nessuno e di nessuna autorità, anche se generalmente viene portata avanti con l’assistenza di un sessuologo. La persona in transizione TG MtF lavora duro per femminilizzare il proprio aspetto e le proprie maniere il più possibile prendendo ormoni, rimuovendo la barba con l’elettrolisi e aggiustando la voce a molti comportamenti. Alcune persone durante la transizione TG affronteranno interventi di chirurgia estetica per modificare i tratti del viso e/o aumentare le dimensioni del seno. Una volta che questi cambiamenti si sono spinti abbastanza in là, la persona affronta la transizione sociale vestendo permanentemente secondo il suo nuovo genere, cambiando legalmente nome e adeguando tutti i propri documenti al nuovo nome e genere ( cosa relativamente facile adesso in molti stati degli USA ). Ci sono ancora molte difficoltà su questa strada, perché la società non è ancora disposta ad accogliere facilmente una persona che si trovi “a metà” tra i due sessi riconosciuti. Tuttavia, in alcuni casi, donne TG dopo la transizione hanno avuto molto successo nella vita, hanno avuto ottime carriere professionali e hanno trovato anche meravigliosi partners.

Alcuni esempi di donne TG e le loro storie si trovano nelle foto e nei collegamenti seguenti. Queste foto testimoniano la possibilità di successo di una transizione transgender senza SRS ( Sex Reassignment Surgery :intervento di riassegnazione del sesso ) ( anche se alcune di queste donne hanno poi avuto , o avranno, una transizione transessuale completa, affrontando anche la SRS ):
 

Calpernia Addams nel 2000:

Una bellissima donna transgender,

femminilizzata dagli estrogeni

Per maggiori notizie riguardo Calpernia, vedi Parte Ia.

Dal momento in cui è stata scattata questa foto, Calpernia si è sottoposta a SRS.

Vedi anche il nuovo sito web di Calpernia  e il suo nuovo libro, “Mark 947”.

Her story is also told in the movie Soldier's Girl.

 

 

 

Chrysis, una stuperfacente donna TG attrice

di cabaret a New York City negli anni ’70 e ’80.

Qui la vediamo con Nick Nolte,

sul set del film Q&A ( in cui compare )

 
 
 
Carla Antonelli, una bellissima attrice TG dalla Spagna.
 
 
 
 

Miriam, una stupefacente donna TG dagli UK

Miriam è molto felice in questa condizione,

e non ha in programma di sottoporsi a SRS.

Miriam è stata oggeto di una recente controversia

riguardo alla sua apparizione in un “reality TV show” negli UK

 

 

Nei casi più intensi di transessualismo, il percorso della ragazza TS inizialmente può sembrare simile a quello delle persone TG. Tuttavia, la soluzione ultima del loro conflitto richiede più che i soli cambiamenti ormonali e di ruolo sociale. L’unico modo per loro di risolvere il loro conflitto è cambiare completamente il sesso fisico del loro corpo perché si accordi alla loro identità di genere. Questo significa affrontare una “transizione transessuale”, che nel caso di un transessuale maschio-femmina ( MtF ) vuole dire cambiare completamente il proprio corpo da quello di un uomo a quello di una donna. Questo viene ottenuto prendendo ormoni femminili E sottoponendosi ad un intervento di riassegnazione del sesso ( SRS ) per ricostruire organi genitali esterni femminili. La transizione transessuale negli USA viene condotta sotto il controllo di protocolli medici formali che richiedono una consulenza, una terapia ormonale sostitutiva e una “real life experience” di almeno un anno di vita e lavoro nel nuovo genere, prima che il paziente sia autorizzato alla SRS ( vedi Parte II. Transessualismo).

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Harisu, una graziosa giovane transessuale coreana, che effettuò la transizione durante l’adolescenza con l’aiuto della madre ed si sottopose all’intervento di riassegnazione di genere MtF a 19 anni. Harisu in questo modo ebbe una “transizione transessuale” ed ora è una donna transessuale operata.

 

 
 
 
Dana International, una graziosa giovane israeliana che affrontò la transizione durante l’adolescenza e la SRS a 22 anni. Dana era un’attrice di cabaret travestita durante l’adolescenza e divenne una cantante di fama mondiale  dopo l’intervento.

 

 

Ci sono da 32000 a 40000 donne transessuali operate negli USA ( vedi le informazioni sull’incidenza della condizione TS, nella Parte II ). Circa 1500-2000 residenti negli USA adesso si sottopongono all’intervento di riassegnazione del sesso MtF ogni anno, così il numero globale sta crescendo rapidamente. Come vedremo, molte di queste donne hanno avuto una vita piena di successo dopo la transizione TS.

Il numero di donne transgender e il numero di coloro che intraprendono una transizione transgender è molto maggiore di quello dei transessuali. Pertanto, è probabile che molte centinaia di migliaia, forse alcuni milioni di persone, negli USA siano transgender.

 
 
Altre condizioni si sovrappongono o spesso si intrecciano con il transgenderismo e il transessualismo:
(i) gay (ii) drag queens, (iii) "Female Impersonators", (iv) Crossdressers ("Travestiti"), (v) Travestis ("She-males"), (vi) Feticisti e  (vii) altri

Il transgenderismo e il transessualismo sono spesso mischiati con le altre condizioni più comuni che portano come conseguenza aspetto e comportamenti sulla linea di confine dei due sessi. Possiamo imparare di più su transgenderismo e transessualismo confrontandoli con queste altre condizioni, visualizzando i confini a volte molto sfumati che esistono tra loro.

Durante la nostra discussione su queste condizioni, ricordate che una “etichettatura “ è comunque molto imprecisa in questo campo. Persone diverse etichettano le cose in modo diverso. Alcune persone considerano TUTTE le situazioni che comportano il cross-dressing ( travestitismo ) appartenere al medesimo ambito globale transgender. Tuttavia, ci sono differenze fondamentali tra le persone con identità di genere cross-gender abbastanza forti da spingerli ad una transizione ( persone TG e TS )e i travestiti o le drag queens gay che hanno una identità completamente maschile. Se non si capiscono bene queste differenze, raggruppare tutte queste situazioni sotto una unica etichetta può causare una gran confusione. 

Questa confusione può anche avere un impatto sui giovanissimi TG/TS, quando cominciano ad affrontare i loro problemi di genere. Come vedremo, molti giovanissimi TG/TS inizialmente si convincono di dovere per forza essere “essere gay” o “drag queens” o “crossdressers”, mentre cercano di trovare una collocazione per la loro condizione. Come risultato, molte giovani persone TG/TS passano attraversano i club gay e di crossdressers, mentre sono alla ricerca della propria identità di genere.

Notate anche che le emozioni e le sensazioni delle variazioni di genere si esprimono in maniera differente in differenti culture,  dipendentemente da quale ruolo sociale le persone transgender possono rivestire in ciascuna società. Parole diverse possono essere usate in differenti culture per descrivere le persone con variazioni di genere. Questi “termini” variano molto da cultura a cultura ed evolvono nel tempo all’interno di ogni cultura. Leggete la pagina di Lynn riguardante  la situazione delle persone TG/TS in diversi paesi  e anche il TransgenderAsia website, per trovare esempi di quanto varii la tipizzazione delle persone transgender in differenti culture.  

Leggete anche la pagina seguente riguardante le difficoltà nelle comunicazioni tra culture diverse e nella traduzione dei termini riguardanti le variazioni di genere. Come esempio, questa pagina discute di come la parola  “travesti” nelle lingue dui derivazione romanica (come Spanish, Portuguese, Italian, etc.) sia molto spesso confusa con il termine “travestito” ( “transvestite” ) in Inglese (termine che ha un significato molto diverso ). Come scopriremo, la tipizzazione e la definizione delle variazioni di genere dipendono molto dalla cultura e dal linguaggio e sono spesso molto approssimative.  

Il vasto spettro di variazioni di genere

e i termini per descriverle

 

(i) riguardo alla confusione del transgenderismo e transessualismo con l’essere Gay: 

Più del 5% di tutti gli uomini e le donne è gay e preferisce trovare un/una partner del proprio sesso e/o genere. Questa attrazione innata da parte di molte persone per il proprio sesso fa parte della natura umana. E’ sempre stato così, nonostante gli sforzi di molte religioni e società di reprimere questo fenomeno. Sembra che l’amore alla fine trovi sempre il modo di emergere, nonostante tutti gli ostacoli.

Dato che l’essere gay è così comune, il transgenderismo e il transessualismo sono spesso confusi col semplice essere gay, anzi “veramente molto gay”. La prima idea che sorge nella mente di una persona, quando apprende che qualcuno è transessuale, è “wow, non sapevo che fosse gay”.

E’ facile vedere come le persone arrivano a questa conclusione. Vedendo una donna TS MtF con un partner eterosessuale, esse semplicemente pensano che ella sia ( o fosse ) un “uomo gay”. Esse saltano alla conclusione che “egli” abbia cambiato sesso semplicemente per attrarre un uomo come partner. Tuttavia, questa è una idea completamente sbagliata, che ha radici nella ignoranza riguardo alla identità di genere. E come vedremo, questa idea mischia e confonde due tipi completamente differenti di persone: donne transessuali e uomini gay.

Come è nata questa confusione? Una possibilità è che anni fa molte persone gay giocavano un “gioco di ruolo”. Per decadi e decadi ci sono stati uomini gay che si comportavano in modo “effeminato” ed emulavano un “ruolo femminile” in una relazione, anche se avevano una identità di genere fortemente maschile e non si sentivano affatto donne.
 
Gay e lesbiche spesso si sono concessi una maggiore libertà delle persone eterosessuali nel rompere le regole dei comportamenti legati al genere – specialmente in ambienti sociali protetti o “amichevoli”. Ma, persino in questo modo, la maggioranza dei gay e delle lesbiche tengono un comportamento difficile o impossibile da distinguere da quello degli eterosessuali.

Tuttavia, gli uomini gay effeminati , una minoranza della comunità gay maschile, sono stati molto più visibili pubblicamente che le donne TG/TS, perché, tanto per cominciare, la comunità gay è molto vasta. Dopo tutto, più del 5% di tutta la popolazione maschile e femminile è gay, e preferisce avere come partner persone dello stesso sesso e/o genere. Nello stesso tempo, le donne TG/TS hanno dovuto vivere nascostamente nel passato, restando il più possibile “invisibili” solo per sopravvivere, e il loro numero era molto minore di quello dei gay. Tutto ciò ha portato molti eterosessuali a confondere questi uomini gay che interpretano un “gioco di ruolo” e gli uomini gay “effeminati” con uomini gay che “in realtà desiderano essere donne”.

Ora, questa è la questione: un uomo gay ha una identità maschile. E’ attratto da uomini che pure hanno identità maschile e sono a loro volta attratti da lui perché è un uomo. L’ultima cosa al mondo che un gay vorrebbe è cambiare sesso e diventare una donna. Fare una cosa del genere sarebbe catastroficamente autodistruttiva, per via della sua identità maschile e l’amore per la mascolinità sia in se stesso che nel partner.

Al contrario, una donna TS Mtf ha una identità di genere femminile. Può essere sia etero che omosessuale dopo la transizione. Ella può essere attratta da maschi con identità maschile o da femmine con identità femminile e che sono attratti da lei perché è una femmina. Ella vuole disperatamente cambiare il proprio corpo per potersi pienamente sentire ed essere percepita come una donna – sia da lei stessa che dal partner. Se salta fuori che ella è “gay” dopo la transizione, questo avviene perché ella è lesbica nel suo nuovo ruolo, non perché sia un “uomo gay”.

 
(ii) Drag Queens:
 
Alcuni uomini gay occasionalmente si travestono per divertimento e per fare una sorta di caricatura delle donne ( DRAG = Dressed ( vestito ) As ( come ) a ( una ) Girl ( ragazza )). Talvolta essi frequentano bar e club “in drag” e talvolta si travestono in occasioni speciali e per varie occasioni di divertimento. Uomini gay che sono particolarmente abili nell’impersonare un personaggio femminile si esibiscono in vari nightclubs ( come il club “OZ” a New Orleans ). Alcuni di questi uomini gay, come Ru Paul, hanno una grande abilità come “illusionisti” e sono diventati famosi personaggi di spettacolo travestiti. 
 
 
RuPaul - un famoso personaggio di spettacolo drag
 
 
Le origini di questa pratica piuttosto comune vanno abbastanza indietro nella cultura gay. Questi uomini vengono chiamati “drag queens” ( DQ ) e sono di solito uomini gay dall’identità completamente maschile. Molti di essi hanno cominciato a travestirsi da giovani, quando hanno scoperto che era un modo per attrarre un sacco di attenzione da parte degli uomini nei club gay. Essi non ricercano alcuna modifica permanente al loro corpo tramite ormoni e contano sulle loro capacità di performers e sulla loro abilità nell’usare abbigliamento, imbottiture posticce e makeup per ricreare una immagine femminile. Come uomini gay, essi danno una importanza tremenda ai loro genitali maschili. Essi sono completamente chiusi rispetto al concetto di “cambiamento di sesso” e non considererebbero mai una cosa simile per se stessi, così come nessun uomo gay.

C’è un substrato maschile gay piuttosto diffuso di attori travestiti e di concorsi per travestiti in tutti gli USA, e c’è sempre una piccola frazione di giovani gay che sono attratti da questo “lifestyle” ( stile di vita ) , come qualche volta viene chiamato. Per molti di questi giovani uomini, anche quelli che non sono particolarmente attraenti come maschi, recitare come travestiti in un club gay è un modo sicuro di attrarre attenzione e un eventuale partner, almeno finchè sono giovani. Tuttavia, fuori dai club questi ragazzi appaiono quasi sempre come uomini, e dal momento che non prendono ormoni e non apportano modifiche al proprio corpo per femminilizzarlo, molto pochi possono “passare” come donne alla luce del giorno.

Molti giovani transgender e transessuali, apprendendo che potrebbero vestire ed agire come “ragazze” nei club gay, provano un forte impulso a calcare quelle scene e inizialmente possono persino auto identificarsi come drag queens. Questo è sempre stato un percorso comune per i giovani TG/TS che cominciano ad esplorare la loro identità di genere. Dopo avere frequentato questi locali per un po’, questi giovani TG/TS si rendono conto di non essere affatto maschi gay “travestiti”. Molti si stufano delle attenzioni di uomini gay che li desiderano precisamente perché essi “sono maschi”, invece di desiderarli come femmine. Essi gradualmente vengono a conoscenza di altre ragazze che hanno fatto cure ormonali e l’elettrolisi e interventi per aumentare il seno e che sono in grado di “passare” come donne al di fuori dei clubs. Ancora meglio, essi vengono a conoscenza del fatto che alcune di quelle ragazze riescono a trovare partners eterosessuali che le accettano come ragazze. Quando apprendono della possibilità di vivere a tempo pieno nel loro genere corretto intraprendendo una transizione TG o TS, possono cominciare a pianificare la propria transizione e lavorare per andare oltre la scena dei travestiti gay part-time ed entrare nella società eterosessuale come donne post transizione.
 
Così, c’è stata a lungo una commistione di DQ, TG e TS sulla scena dei travestiti gay, perché così tante ragazze TG e TS migrano continuamente attraverso questa scena e poi verso il mondo esterno. Anche se la maggioranza delle ragazze che si esibiscono nei club gay è costituita di drag queens, ci sono sempre alcune TS tra loro. Questo non è un cattivo modo per alcune ragazze TS per cominciare, perché i club di travestiti sono spesso ambienti amanti del divertimento, disinibiti, dove non si emettono giudizi, in cui le TS si sentono libere e capaci di esplorare la propria identità. Per una conoscenza più approfondita sul “lifestyle” , da parte di una ragazza transessuale che ha calcato la scena dei club gay, leggete il bellissimo libro di Calpernia Addams Mark 947.  

Per un approfondimento riguardo il mondo delle drag queens, degli attori travestiti e dei concorsi per travestiti, potete esplorare i collegamenti ai club gay che vi sono su molti siti web della comunità gay. Of special interest are the major beauty and performance contests, such as the famous Miss Continental pageant (more), which provide opportunities for the expression of feminine beauty by large numbers of DQ's and TG girls.  QUEENMOTHER.TV, l’avamposto online della florida comunità dei performers travestiti di New York, è un altro buon accesso alla comunità drag. 

Le drag queens ( DQ’s ) stesse sono spesso confuse dal pubblico coi “transessuali” e viceversa. Le stravaganti caricature femminili presentate da molte drag queen tendono a propagare una immagine distorta delle persone transgender, come persone di genere maschile che amano imitare le donne in modo ostentato. D’altro lato, le persone che hanno familiarità solo col transessualismo MtF possono erroneamente pensare che una drag queen abbia identità di genere femminile, cosa che non è vera. 

Alcuni teorici dell’identità di genere considerano anche le drag queens appartenenti al “mondo” transgender, un mondo che raggruppa insieme tutte le persone al di fuori dei generi standard. Lynn pensa che questa terminologia omni-comprensiva generi molta confusione, dato che la maggioranza delle drag queens indiscutibilmente si autoidentifica nel genere maschile e si traveste per divertimento; raramente si identifica come transgender, dato che non ha alcun problema con la sua identità di genere. Il modo migliore pr capire se una drag queen si considera transgender è chiederglielo, piuttosto che etichettarla come transgender semplicemente perché si traveste.

 

(iii) Impersonatori di personaggi femminili ( FI’s ) e il ruolo storico dei club FI nel diffondere informazioni sulla transizione di genere:

Negli anni ’50 e ’60, gli unici incontri di molte persone con drag queens e transessuali avvenivano frequentando nightclub gay in cui si esibivano gli “impersonatori di personaggi femminili” ( FI nel seguito ). Essi erano raramente visti fuori da questi club perché nella maggior parte dei luoghi era contro la legge per i “maschi” vestirsi da donna in pubblico. Come risultato, i FI divennero il modo comune per la gente di percepire ( ed etichettare ) drag queens e ragazze TG/TS.

In quegli anni molto inibiti e incredibilmente omofobici, l’idea di andare a un nightclub dove giovani uomini si esibivano sotto attraenti sembianze femminili toccava una corda molto profonda in molti eterosessuali socialmente conformisti. Forse questa manifestazione di ciò che appariva loro un modo di vita “decadente e proibito” dava loro uno stimolo sessuale o li faceva sentire molto sofisticati. Qualunque fosse la ragione, alcuni dei club FI nell città più grandi cominciarono ad attrarre un sacco di turisti “regolari”.

Alcuni clubs, come il Carousel a Parigi e il Finocchio's a San Francisco, divennero attrazioni di fama mondiale ospitando alcuni dei performers DQ e TG/TS più belli e talentuosi. Quei club divennero poli di attrazione per molte giovani ragazze trans, perché come performers esse avevano la “scusa” per farsi vedere pubblicamente come donne, almeno per qualche momento. Persino più importante, la rete sociale delle ragazze trans che lavoravano in tali clubs facilitava alle nuove arrivate l’accesso a molti segreti che cominciavano allora ad emergere e a metodi ( ormoni, elettrolisi, silicone, etc. ) per femminilizzare il proprio corpo.
 

Fu mentre lavoravano al Carousel verso la metà degli anni ’50 che alcune ragazze giovani e intensamente transessuali cominciarono a prendere ormoni, che cominciavano allora ad essere disponibili in farmacia. Come risultato, esse svilupparono corpi attraenti e fattezze delicate che stupivano il pubblico dei clubs. Un performer, di nome Coccinelle, andò dal Dr. Georges Burou a Casablanca, Marocco, nel 1958, e divenne uno dei primi pazienti a sottoporsi al metodo chirurgico moderno per il riassegnamento del sesso ( che Burou aveva appena messo a punto ). Due anni più tardi anche un’altra showgirl del Carousel, di nome Bambi, si recò dal Dr.Burou per la SRS.

 

Coccinelle e Bambi dopo l’intervento continuarono ad esibirsi al Le Carousel, dove venivano viste da un vasto pubblico, che includeva persone famose e ricche. Come risultato, la notizia del successo del loro “cambiamento di sesso” si sparse come un incendio, aumentando la loro fama e l’alone mistico del club.

 

Le transizioni TS di Coccinelle e Bambi innescarono una improvvisa e vasta diffusione di informazioni verso il mondo transgender riguardo come intraprendere e portare avanti una transizione di genere. Fino ad allora, anche se molte persone sapevano del “cambiamento di sesso” di Christine Jorgensen, c’era una informazione di dettaglio veramente scarsa su come intraprendere un tale percorso. Le ragazze del Carousel cambiarono questo stato di cose, parlando di cosa avevano fatto e come. Le loro performances al club diffusero anche l’immagine patinata e culturalmente rivoluzionaria dei “transessuali” come donne molto belle, talentuose e sessualmente desiderabili ( cosa che sfortunatamente più tardi portò a uno scontro vizioso tra i transessuali e le leaders di pensiero femministe )

 

Coccinelle e Bambi ( Merie-Pier Ysser ) continuarono a vivere una vita meravigliosa a lungo termine e troverete I links alle loro storie nelle TS Successes pages di Lynn ( alla fine della photo gallery 4 ). Informazioni storiche riguardo il Le Carousel possono anche essere trovate in questo link.

 

Il meraviglioso sito di David de Alba fornisce una retrospettiva memorabile sui club e la cultura FI del passato. Il suo sito include una pagina sul Finocchio's e ulteriori notizie su quel club si possono trovare in questo articolo su Planetout.com. Anche il sito web di Vicki Rene mette in risalto molti dei bellissimi club FI di ieri e oggi, nella sua favolosa “Showgirl pages (more)”

 

 La tradizione degli “impersonatori di personaggi femminili” continua anche oggi in famosi nightclub come il Baton Show Lounge a Chicago,  dove potete assistere a performances di talentuose e bellissime entertainers come Mimi Marks (more). Mentre alcuni di questi performers sono drag queen che vivono come uomini fuori del lavoro, altri, come Mimi, sono donne trans che hanno avuto una transizione sociale

 

Mimi Marks - famosa showgirl transgender

ritratta al The Baton Show Lounge a Chicago

Crowned as "Miss International Queen" in 2005

(photos, more, more, more)

 
(iv) Crossdressers (Transvestites):  
 
( n.d.r. nel seguito, si è spesso messo tra parentesi il termine originale, o non lo si è tradotto, laddove c’era una differente sfumatura di significato tra crossdressing e transvestitism  - Camille) 

Molti uomini eterosessuali occasionalmente si travestono, parzialmente o per intero*, come un modo di sentirsi sensuali e come un modo divertente di accendere il desiderio sessuale. Questo è stato a lungo definito travestitismo ( transvestism = TV’ism ) e forse il 20% o 30% di TUTTI i maschi lo fanno prima o poi durante la loro vita.

[*Consultate la pagina "L’ampio spettro di variazioni di genere e i termini usati per descriverle "  per trovare una discussione su tale terminologia e su come il significato delle definizioni sia variato nel tempo. Per esempio, la parola “travestitismo” in Inglese è gradualmente caduta in disuso a casua della sua passata stigmatizzazione da parte della società e della comunità psichiatrica, e il termine "crossdressing" ha gradualmente preso il suo posto. Inoltre, la vecchia parola “travestito” in Inglese viene spesso confusa con il termine "travesti" delle lingue neolatine – che si riferisce ad una forma diversa di variazione sessuale (